La vigna di Leonardo

La storia della vigna di Leonardo è affascinante e a tratti misteriosa. L’artista fiorentino, grazie al sodalizio con Ludovico il Moro, realizzò grandi opere per la città, come il bellissimo sistema delle vie d’acqua, che aveva il duplice scopo di difendere Milano e fornire un sistema infrastrutturale di alta ingegneria e naturalmente il cenacolo per la basilica di Santa Maria delle Grazie. Proprio per i suoi servigi Leonardo ricevette da Ludovico il Moro, nel 1498, la vigna che oggi, grazie ad un meticoloso lavoro di restauro, possiamo ammirare. Leonardo amò e difese questo luogo, che si trovava al confine con il giardino della Casa degli Atellani, altra bellissima opera rinascimentale, di proprietà di una delle famiglie più importanti dell’epoca. Figlio di un vignaiolo, Leonardo fu felice di onorare le proprie origini occupandosi dei vigneti personalmente. Nel 1500 però, dopo la sconfitta degli Sforza ad opera dei francesi, dovette abbandonare Milano, affittando la vigna al padre di uno dei suoi allievi più amati. Anche da lontano riuscì comunque ad occuparsene, dispensando consigli e tecniche. Alla sua morte si preoccupò di inserirla nel testamento dividendola fra il suo servitore e l’allievo prediletto. Poi per diversi secoli l’oblio, fino a quando nel 1919, grazie al restauro della Casa degli Atellani da parte di Piero Portaluppi, l’architetto Luca Beltrami, studioso di Leonardo, con piglio investigativo, ritrova quel fazzoletto di terra rimasto intatto nel tempo e ne documenta, attraverso fotografie e rilievi, l’esistenza. Un incendio e le successive speculazioni edilizie rischiavano di far scomparire questa splendida testimonianza, ma, grazie al momento di rinascita che Milano sta vivendo con Expo, oggi la vigna è tornata a splendere così come nei sogni di Leonardo.

The history of Leonardo’s vineyard is fascinating and at times mysterious. The Florentine artist, thanks to the partnership with Ludovico il Moro, created great works for the city, such as the beautiful system of waterways, which had the dual purpose of defending Milan and providing a highly engineered infrastructure system. And naturally the upper room of the basilica of Santa Maria delle Grazie. For his services Leonardo received from Ludovico il Moro, in 1498, the vineyard that today we can admire, after a meticulous restoration. Leonardo loved and defended this place, which was located on the border of the garden of the House of Atellani, another beautiful Renaissance building, owned by one of the most important families of the time. The son of a winemaker, Leonardo was happy to honor their origins personally taking care of the vineyards. In 1500, however, after the defeat of the Sforza, he had to leave Milan, renting the vineyard to the father of one of his most beloved students. He still managed to maintain it from a distance, dispensing advice and techniques. At his death he put it in his will, dividing it between his servant and pupil. Then  the vineyard fell into oblivion for several centuries, until in 1919, after the restoration of the House of Atellani by Piero Portaluppi, the architect Luca Beltrami, an eminent Leonardo scholar, found the piece of land which had remained intact over time, through photographs and surveys. A fire and subsequent speculation threatened to erase this beautiful testimony, but, thanks to the moment of glory that Milan is living with Expo, the vineyard has returned to shine just as as well as in Leonardo’s dreams.

Rinasce la vigna di Leonardo, Milano

Un paragrafo a parte merita La Casa degli Atellani, donata da Ludovico il Moro al nobile Giacometto di Lucia dell’Atella, come compenso alla sua fedeltà ed ai suoi servigi. La casa faceva parte di un ampio progetto di Ludovico;  “sui terreni della vigna grande di San Vittore, oltre Porta Vercellina, il duca di Milano sognava di costruire un nuovo quartiere residenziale, dove alloggiare i suoi uomini più fedeli. Sulla mappa della città, di quel sogno restano oggi i tracciati di via San Vittore e di via Zenale; oltre alla Basilica di Santa Maria delle Grazie e al Cenacolo di Leonardo, di quel sogno, più di cinque secoli dopo, resta in piedi soltanto la Casa degli Atellani”

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A separate paragraph is deserved by the House of Atellani, donated by Ludovico il Moro to the noble Giacometto Lucia dell’Atella as compensation for his loyalty and services. The house was part of a larger project of Ludovico; “on the grounds of the great vineyard of San Vittore, over Porta Vercellina, the Duke of Milan dreamed of building a new residential area, where to maintain his most trusted men. On the map of the city, that dream remains today in via San Vittore and via Zenale; of that dream, in addition to the Basilica of Santa Maria delle Grazie and the Last Supper by Leonardo,  more than five centuries later, only the House of Atellani is left standing  “

Rinasce la vigna di Leonardo, Milano

vista della casa dal giardino

view of the house from the garden

Rinasce la vigna di Leonardo, Milano

Rinasce la vigna di Leonardo, Milano

Prospetto dalla casa verso la vigna

Rinasce la vigna di Leonardo, Milano

Immagine attuale della vigna

Current view of the vineyard

Rinasce la vigna di Leonardo, Milano

Una delle foto scattate da Luca Beltrame

One of Luca Beltrame’s pictures.

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Casa degli Atellani,
Corso Magenta, 65
Milano

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