Design Talks #7: Le reminiscenze classiche di Davide Aquini Abbiamo parlato con il designer veneziano che fonde tradizione e sperimentazione

Originario di Venezia, Davide Aquini nasce come grafico e media designer e si approccia al prodotto per unire la componente materica alla sua quotidianità. Sagace e appassionato, trasmette tutto l’ entusiasmo per ciò che fa attraverso le sue parole e i suoi lavori, frutto di costante ricerca e studio.

Dopo aver vinto diversi concorsi comincia a sperimentare con il marmo – primo e grande amore – creando Novecentolampada a led ispirata all’art deco che porta in esposizione ad OPERAE a Torino: un disco bianco o nero racchiuso tra due forme geometriche.

Il suo amore per la storia classica l’ha spinto verso una nuova sfida: studiare archeologia, apprendere tecniche di lavorazione usate in epoca greco-romana e spesso rimaste pressochè invariate, e scoprire il passaggio della figura artigiana ad artista, in un’affascinante evoluzione sociale.

Le collaborazioni sono tante, a creare linee sempre nuove, oggetti carichi di storia e tradizione che uniscono classico e contemporaneo, come le partnership con  Ornamenta, Wallpaper (quest’anno al Fuorisalone), il distretto dell’alabastro di Volterra,  Fondazione Cologni. In parallelo c’è una linea di autoproduzione che vede la sperimentazione su forme, materiali e tecniche, dalla quale nascono oggetti come Muse, vasi a campana ispirati a De Chirico e TuttoSesto, tavolini da caffè che riprendono iconograficamente architetture classiche.

I suoi progetti futuri, ci svela, hanno alla base l’uso di tecniche classiche come il commesso fiorentino che, unendo marmo e pietre preziose crea un intarsio cangiante. A noi sembra promettere davvero bene.

Se volete sapere di più sui prodotti di Davide oppure accapararvene un po’ ecco il suo sito: www.ad-g.it

Originally from Venice, Davide Aquini was born as a graphic designer and media designer, approaching the product to combine the material component with his everyday life. Sagacious and passionate, he transmits all the enthusiasm for what he does through his words and his work, the result of constant research and study.

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After winning several competitions, he began experimenting with marble – first and big love – creating Novecento, a LED lamp inspired by the art deco that he brings to the exhibition at OPERAE in Turin: a black or white disk enclosed between two geometric shapes.

His love for classical history has pushed him towards a new challenge: studying archeology, learning processing techniques used in the Greek-Roman period and almost unchanged, and discovering the passage of the artisan figure as an artist, in a fascinating social evolution.

Collaborations are many, to create new lines, objects full of history and tradition that combine classic and contemporary, such as partnerships with the Marble District in Viza, Ornamenta, Wallpaper (this year at Fuorisalone), the alabaster district of Volterra, Fondazione Coloi. At the same time there is a line of self-production that sees experimentation on forms, materials and techniques, from which objects such as Muse, bell-shaped vases inspired by De Chirico and TuttoSesto, coffee tables that iconographically resemble classical architectures.

His future projects, he reveals to us, are based on the use of classical techniques such as the Florentine salesman, who, combining marble and precious stones, creates a changing inlay. To us it looks very promising.

If you want to know more about the products of David or get a closer look, here is his site: www.ad-g.it

pics courtesy; Davide Aquini – Alice Ippolito

 

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