Sognando l’estate: il progetto visionario di un designer francese

Ci troviamo a Xucù, nello Yucatan, Messico. Abbiamo davanti una fattoria messicana costruita nel 1830 e successivamente abbandonata nel 1970 per cessata attività. Questa enorme fattoria aspettava solo che qualcuno notasse il suo valore, nascosto ormai da decenni di natura che si riprende ciò che è suo. Ed ecco che arriva Emmanuel Picault, un designer di origini francesi nato nel 1968, che vive a Città del Messico dagli anni 2000 con un progetto visionario. Il suo progetto era quello di donare una nuova vita a questa sontuosa struttura abbandonata. Il primo approccio alla sistemazione di questo lotto è stato il togliere tutta la vegetazione che ricopriva tutti i muri e pavimenti, che una volta spogliati dalle brame di madre natura hanno lasciato intravedere una patina lasciata dal tempo che è stata trovata troppo interessante per essere coperta di nuovo. E’ una costruzione che trasuda storia vissuta, personale al lavoro, sole cocente e natura incontaminata. Per non sminuire la personalità delle mura si è deciso di ristrutturare solo le pareti interne e solo dove vi era un assoluto bisogno per motivi di stabilità, il resto del complesso è stato lasciato cosi com’era prima che venisse ritrovato. Vi sono 5.000 metri quadrati di edifici posti su un terreno di 1.000 ettari e con 5 ettari di verdeggiante natura. Troviamo la galleria principale, con 50 metri di archi, la casa principale con le sue nove sale, la casa delle macchine e il magazzino. Emmanuel è stato molto attento a seguire le linee architettoniche esistenti e a dedurre le funzioni delle varie aree del complesso. Adornata di un arredamento rustico, essenziale, che non ruba la scena alla struttura esistente ma anzi la esalta con complementi come sedie in vimini e legno, o panchine in ferro battuto nero, grandi tavoli in legno, svariati vasi di piante ornamentali e autoctone e decorazioni che raccontano la storia di questa “hacienda”. La splendida e semplicissima piscina in pietra è l’unica struttura completamente fatta a nuovo, ma come biasimare qualcuno? probabilmente con tutto il lavoro che c’era da fare, il tempo per lo svago negli anni ’30 del diciannovesimo secolo era difficile da trovare.

Emmanuel Picault ci dice che per lui  “Il tempo per me è il miglior amico: la bellezza accade per caso”, e non per nulla si è dovuto attendere quasi 50 anni prima che questo gioiellino fosse riscoperto e rimesso a nuovo come una continuazione del panorama circostante.

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Found at Xucù in Yucatan, Mexico. We have before us a Mexican farm constructed in 1830 and then abandoned in 1970 for lack of activity. This enormous farm was only waiting for someone who might have noticed it’s value, by now hidden for centuries by nature who always takes back what it theirs. And here arrives Emmanuel Picault, a designer of French origins born in 1968, who has been living in Mexico City since the 2000s with a visionary project. His project was to give new life to this magnificent abandoned structure. The first approach in the adjustment of this lot was to remove all of the vegetation that covered all of the walls and floors, that once stripped of mother nature’s desires had left a glimpse, a gloss left over from a time that was found too interesting to be covered again. A construction that exudes lived history, people at work, burning sun and pristine nature. In order to not diminish the personality of the walls it was decided that only the interior walls would be renovated and only where it was absolutely needed for motives of stability, the rest of the complex was left as is, how it was before it was rediscovered. There are 5.000 square feet of building space on 1.000 hectares of land with 5 hectares of rich vegetation. We find the principle gallery, with 50 meters of arches, the principle home with new rooms, the garage, and the warehouse. Emmanuel was very attentive to follow the existing architectural lines and to deduce the functions of the various areas of the complex. Adorned with rustic furnishing, essential that it does not steal the scene from the existing structure but indeed emphasizes and compliments it like the wicker and wood chairs, or wrought iron benches, large wooden tables, various pots of ornamental and indigenous plants, and decorations that tell the story of the “hacienda”. The splendid yet simple stone pool is the only completely new structure, but how can you blame someone? most likely with all of the work that was to be done, the time for leisure in the 1830s was difficult to find.

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Emmanuel Picault says that for him “Time, for me, is the best friend: beauty happens by chance“, and it was not for nothing that we had to wait for almost 50 years before this gem was recovered and refurbished as a continuation of the surrounding panorama.

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Source: milkdecoration.com

chicbyaccident.com

Foto: Michael DePasquale e Martina Maffini

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