Big&Bright: spirito ‘industrial’ per uno splendido loft londinese

Un loft inglese non con i fiocchi, con i contro-fiocchi! Ci troviamo a Londra, in uno stabile chiaramente industriale, riconvertito in loft tramite un lavoro veramente bello e pulito. La prima cosa che ci colpisce è la quantità di spazio. Pur avendo uno spazio infinito con cui lavorare, chi ha ristrutturato ha scelto di mantenere il più possibile aperto ogni spazio. Tutto è collegato, e se non è collegato, c’è un qualche dettaglio che ci fa credere di essere ancora in uno spazio industriale. Appena varcato l’ingresso ci troviamo in un enorme spazio diviso tra cucina e relax, a destra troviamo tutto lo spazio per le preparazioni , a sinistra invece troviamo lo spazio dove sedersi a mangiare al tavolo o rilassarsi sul divano. Questa divisione non chiarissima, è aiutata dal lucernario a fascia, sul pavimento, che sembra quasi un tappeto d’ingresso, ma serve invece ad illuminare il piano inferiore dove troviamo lo studio. Abbiamo quindi lo spazio tutto aperto da pavimento a soffitto, il lucernario sul pavimento, i lucernari sul tetto e una balconata aperta che guarda dentro la camera da letto al primo piano. Scendendo al piano di sotto del loft ci troviamo nello studio, o luogo creativo, uno spazio grande come tutta la casa, ma con la possibilità, data dalle pareti a scomparsa, di chiudere una zona per creare una stanzetta più provata dove comporre musica in solitaria. Pavimento in cemento e mobili su misura in legno. dove riporre tutti i vinili, definiscono lo stile di questa zona. Risalendo le scale e andando al primo piano ci ritroviamo in camera da letto, una stanza vuota con parquet in legno anticato, definita solo dal letto futon a cui sono accostate due lampade da terra in legno per la lettura serale. Il bagno del loft, bellissimo, si tinge di tutte le sfumature di vintage, partendo dalle pareti in cemento non rifinito, con le lampade in ferro antiche un po rovinate, con gli specchi antichi a più falde appesi al muro, con la sua tanica del gabinetto ancora con la catenella come un tempo, e ancora con la sua vasca in ferro con i piedini, fino alle mattonelle della doccia che sembrano quasi essere fatte di carbone. Una ristrutturazione da primo premio, seguita subito da un altro primo premio per l’arredamento azzeccato! Benvenuti a Londra!

An English loft not with bows, but the opposite! We are in London, in a clearly industrial building, converted into a loft through truly beautiful and clean work. The first thing that strikes us is the amount of space. Despite having an infinite space to work with, who restructured it chose to maintain the most possible open space. All is connected, and if it is not, there is some detail that makes us believe that we are still in an industrial space. Just crossing the entrance, we find ourselves in an enormous space divided between kitchen and relaxation, on the right there is all of the space for the preparation, on the left instead there is the space to sit and eat at the table or relax on the couch. This not obviously clear division, is assisted by the band from the skylight on the floor, that seems almost like an entryway carpet, but instead serves to illuminate the lower floor where we find the study. Then we have the totally open space from floor to ceiling, the skylight on the floor, the skylights on the roof and an open balcony that looks into the bedroom on the first floor. Going down to the lower level of the loft, we find ourselves in the studio, or the creative spot, a large space like all the house, but with possibility, given by the retractable walls, to close a zone for creating a little room, more private, to compose music solo. Cement floor and custom wood furniture, to put all the vinyls, define the style in this zone. Going back up the stairs and going to the first floor we are in the bedroom, an empty room with antiquated wood parquet, defined only by the futon bed framed by two wooden floor lamps are in place for evening reading. The loft bathroom, beautiful, is tinged with all shades of vintage, starting from the unfinished concrete walls, with slightly ruined antique iron lamps, with the antique multi-pitched mirrors hanging on the wall, with the toilet tank still with a chain like in the past, and again with the tub with iron feet, up to the shower tile that seems almost made of coal. A first place renovation, followed quickly by another first place for the furnishing that hit the mark! Welcome to London!

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Source: themodernhouse.com

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