L’obiettivo di Jimi Lee, gallerista inglese di origini orientali, e di suo marito, il manager italiano Giovanni Brighi era quello di creare un paradiso contemporaneo dove l’arte del XX secolo poteva trovare il giusto spazio.
Ecco quindi la decisione di rivoluzionare una splendida casa vittoriana affacciata su Victoria Park, ampliandola con l’aiuto dell’architetto Paul Archer creando nuovi spazi per accogliere tutta la famiglia (la coppia ha due figli, Hanna di nove anni e Miki di quattro). Il giardino d’inverno si trasforma cosi nel proseguimento della cucina e tutto viene unito dal pavimento in resina.
I pezzi di design si fondono con le opere d’arte care a Jimi e il risultato pulito, luminoso e arioso viene valorizzato attraverso le meravigliose foto di Bénédicte Ausset-Drummond
Il giardino vive di un’identità propria, dallo stile volutamente libero e apparentemente incolto e massimalista, equilibrandosi perfettamente con una casa minimale..con un oblò sotto la vasca, per sbirciare le piante mentre si fa un bagno rilassante.
Jimi Lee on the sofa, above her an art work by Richard Turtle. The ceiling lamp is “Artichoke” by Louis Poulsen, for the 60s lovers.
Fonte: cotemaison.com Foto:Bénédicte Ausset-Drummond


















