Go green: una Terrarium House per sfuggire all’afa di Brisbane Go green: a Terrarium House to escape the heat of Brisbane

Dietro i rampicanti di quello che all’apparenza può sembrare un semplice cottage dell’inizio del 1900 situato sulla Highgate Hill di Brisbane si entra nella Terrarium House di John Ellway e improvvisamente ci si trova immersi in una casa contemporanea unica nel suo genere, dove le pareti si aprono per portare l’esterno all’interno. Ogni elemento di design  è significativo in qualche modo per gli abitanti, che sia un riflesso della vita e dei ricordi della coppia o una risposta a una preoccupazione pratica, facendo della Terrarium House un bellissimo esempio di architettura profondamente inserita nel suo contesto. Costruita su un piccolo appezzamento di soli 215 mq, i vincoli sono stata una parte importante della progettazione, ed includevano il budget, un piccolo blocco con una caduta di 2,5 metri, problemi di pianificazione e un cottage sgangherato che si stava lentamente sgretolando. Ripensati come opportunità progettuali hanno permesso di utilizzare lo spazio del sottotetto esistente per creare una casa a due livelli senza sollevarla e lasciando intatto il paesaggio circostante. Un basso muro di cemento corre lungo la casa fino al giardino, creando una panchina interna e un divisorio esterno, mentre l’apertura di interi lati della casa verso l’esterno e il posizionamento deliberato delle finestre ha l’effetto di far sentire lo spazio più aperto e di raffreddare passivamente la casa attraverso la ventilazione incrociata. Per gli infissi viene usato il vetro acidato in tutta la casa, che richiama l’estetica dei paraventi giapponesi. Piante lussureggianti, sia all’interno che all’esterno, creano un pacifico effetto di ombreggiamento, mentre il soffitto scuro dello spazio abitativo evoca l’atmosfera dello spazio originale, e da sollievo dal luminoso sole del Queensland. La palette di colori e materiali è semplice ma efficace : oltre al pino, il vetro, a cui viene aggiunta materialità attraverso la sottile texture incisa, cemento e calcestruzzo. Quest’ ultimo declinato in diversi modi, dal pavimento del piano terra alla panca interna ed esterna, ai piani di lavoro della cucina e alla vasca da bagno per la lavanderia. L’effetto finale è quello di un lavoro d’amore che stratifica il significato personale con soluzioni architettoniche innovative, ispirandosi alla memoria per creare qualcosa di veramente unico.

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Behind the vines of what may appear to be a simple cottage from the early 1900s situated on Brisbane’s Highgate Hill we enter John Ellway’s Terrarium House and suddenly find ourselves immersed in a one-of-a-kind contemporary house, where the walls open to bring the outside in. Each element of design is significant in some way to the inhabitants, whether it is a reflection of the couple’s life and memories or a response to a practical concern, making the Terrarium House a beautiful example of architecture deeply imbedded in its context. Built on a small plot of only 215 sqm, constraints were an important part of the design, and included the budget, a small drop with a 2.5 meter block, planning issues, and a ramshackle cottage that was slowly crumbling. Reframing as design opportunities made it possible to use the existing attic space to create a two-story house without lifting it and leaving the surrounding landscape intact. A low concrete wall runs along the house to the garden, creating an internal bench and an external divider, while opening entire sides of the house to the outside and deliberate placement of the windows has the effect of making the space seem more open and passively cool the house through cross ventilation. For the fixtures, etched glass is used throughout the house, which recalls the aesthetic of Japanese screens. Lush plants, both inside and outside, create a peaceful shading effect, while the dark ceiling of the living area evokes the atmosphere of the original space, and gives relief from the bright Queensland sun. The palette of colors and materials is simple but effective: in addition to pine, the glass, to which materiality is added through the subtle engraved texture, cement, and concrete. The latter used in different ways, from the flooring of the ground floor to the external bench, to the kitchen countertops and tub for the laundry. The final effect is that of a work of love that layers in personal meaning with innovative architectural solutions, drawing inspiration from memory to create something truly unique.

source: jellway

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