n questo trilocale a Stoccolma di 86 mq, inserito in un palazzo d’epoca, sono gli accostamenti a definire il carattere degli interni. Mobili di design, pezzi vintage e dettagli più classici convivono senza seguire un’unica epoca. Il risultato è una casa personale, costruita nel tempo e molto lontana dagli interni troppo coordinati.
La base è chiara e neutra. Pareti bianche, porte modanate, grandi finestre e parquet disegnano ambienti luminosi e lasciano spazio agli arredi. In questo contesto, il nero diventa uno dei fili conduttori dell’appartamento. Compare nella cucina, nelle poltrone in pelle del soggiorno e in alcune lampade, creando un contrasto netto ma mai eccessivo
Il grande divano grigio ha linee semplici e contemporanee. Di fronte, due poltrone vintage in legno e pelle introducono una presenza più importante. Al centro, il tavolino in vetro su grandi ruote aggiunge un elemento di design molto riconoscibile e quasi industriale.
La stufa in maiolica bianca, invece, riporta immediatamente alla storia dell’appartamento. È un elemento architettonico forte, ma viene trattato con grande semplicità. Non diventa il centro di una composizione classica. Al contrario, dialoga con mobili e lampade appartenenti a periodi diversi.
Anche i dettagli contribuiscono al carattere del trilocale a Stoccolma. Una lampada nera e bianca dalla forma scultorea, le stampe appese senza una simmetria rigida, i libri, le ceramiche e le piante rendono gli ambienti vissuti. Qualche nota di rosso e rosa, dal plaid sul divano alla lampada sul davanzale, scalda inoltre la palette neutra.
Particolarmente riuscito è l’uso delle finestre. I davanzali profondi diventano superfici per libri, lampade e piante. In questo modo anche la vista entra nell’arredamento. Dai soggiorni fino al piccolo balcone, i tetti colorati di Stoccolma fanno da sfondo alla casa e aggiungono un ulteriore livello al mix di stili.
È proprio questa libertà negli accostamenti a rendere interessante l’appartamento. Il design non cancella il passato e i mobili vintage non trasformano la casa in un interno nostalgico. Ogni elemento mantiene la propria identità e trova posto in un insieme equilibrato, informale e molto personale.
Nella sala da pranzo il linguaggio diventa più caldo. Intorno al lungo tavolo rivestito in tessuto chiaro trovano posto sedie in legno dalla linea scultorea, mentre lungo una parete compare un grande mobile vintage scuro, segnato dal tempo. Proprio questa patina imperfetta crea un contrasto interessante con le pareti bianche e con l’architettura ordinata della stanza.
Una lampada contemporanea e pochi oggetti completano l’ambiente. Anche qui non c’è la ricerca di una corrispondenza perfetta tra i diversi elementi. Al contrario, materiali ed epoche differenti vengono lasciati convivere.
La cucina è forse l’ambiente più deciso. Le basi nere, il piano chiaro e le piastrelle bianche rettangolari formano una composizione grafica molto semplice. Le fughe scure sottolineano il disegno delle pareti, mentre i pensili bianchi alleggeriscono la parte superiore. Anche il grande elemento vetrato nero introduce un ritmo diverso e rende l’insieme meno convenzionale.
Il piano di lavoro corre fino alla finestra e sfrutta anche il profondo davanzale. Da qui lo sguardo arriva direttamente sui tetti di Stoccolma. È un dettaglio che cambia completamente la percezione della cucina e trasforma la zona del lavello in uno dei punti più piacevoli della casa.
Source: historiskahem.se
Foto: Orchidéen, Styling: Lindh


































