Vacanze italiane: una villa ottocentesca in Salento riqualificata in un’opera d’arte Italian vacations: a nineteenth century villa in Salento redeveloped into a work of art

A Gagliano del Capo, sul promontorio che separa il mare Adriatico dallo Ionio, nasce nell’800 Palazzo Daniele, una villa neoclassica opera dell’architetto Domenico Malinconico per una famiglia nobile, corredata di cortili e lussureggianti giardini mediterranei. In questo contesto carico di cultura materiale e identità familiare, Francesco Petrucci, ultimo erede e collezionista d’arte contemporanea, ha deciso di dare vita a un nuovo concetto di ospitalità, affiancato dai progettisti Ludovica e Roberto Palomba.  Il progetto di restauro, che ha comportato la ridistribuzione degli spazi e degli interni, è stato pensato come una sorta di atelier in macroscala, dove gli studi, le camere da letto e le aree comuni si incrociano e diventano la tela per una collezione di opere d’arte in continua evoluzione, a cui si aggiungono le antiche pareti affrescate riportate allo splendore originario. Uno dei temi più cari ai progettisti durante il restauro è stato quello del distacco, ovvero l’idea di avere a che fare con luoghi non più abitati, ma liberati dalla loro natura e dalla loro funzione di vivere quotidiano, mantenendo solamente alcuni arredi funzionali contestualizzati e collegati alle opere d’arte esposte.

In Gagliano del Capo, on the promontory that separates the Adriatic sea from the Ionian, created in the 1800s, Palazzo Daniele is a neoclassical villa designed by the architect Domenico Malinconico for a noble family, complete with courtyards and lush Mediterranean gardens. In this context full of material culture and family identity, Francesco Petrucci, the latest heir and collector of contemporary art, has decided to give life to a new concept of hospitality, supported by the designers Ludovica and Roberto Palomba. The restoration project, which involved the redistribution of the spaces and interiors, was conceived as a sort of macro scale atelier, where studies, bedrooms and the communal areas intersect and become the canvas for a collection of works of art in continuous evolution, to which the ancient frescoed walls are restored to their original splendor. One of the most dear themes to the designers during the restoration was that of detachment, or the idea of dealing with places that are no longer inhabited, but liberated from their nature and their function of daily living, maintaining only some functional furnishings contextualized and connected to the works of art on display. 

source: palazzo daniele; palomba serafini associati

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