In 29 mq ogni scelta pesa, e qui quella decisiva è stata sollevare la camera da letto. È questa l’idea che trasforma un appartamento di appena 29 mq in uno spazio sorprendentemente ampio e ordinato.
Siamo a Belsize Park, a Londra, al primo piano di una casa vittoriana. Qui Proctor & Shaw hanno scelto di non dividere una superficie già molto piccola con altre pareti. Hanno fatto quasi il contrario. Hanno concentrato la zona notte dentro un volume rialzato e traslucido, lasciando il resto della casa il più possibile aperto.
Il riferimento sono gli shoji giapponesi. I pannelli lasciano filtrare la luce, ma proteggono la zona più privata. Di giorno il volume sembra quasi una grande lanterna. Di notte diventa una camera raccolta, separata dal soggiorno senza essere davvero chiusa.
È una soluzione molto più interessante del classico letto soppalcato. Qui il volume non serve soltanto a dormire. Diventa il centro del progetto e organizza tutto quello che gli sta intorno.
Sotto la camera trovano posto numerosi contenitori. È proprio questo uno dei punti più riusciti della casa. In un appartamento di 29 mq, infatti, il problema non è soltanto trovare spazio per letto, cucina e soggiorno. Bisogna anche capire dove mettere tutto il resto.
Il progetto risolve entrambe le cose nello stesso gesto. Solleva la zona notte e usa lo spazio sottostante per nascondere ciò che normalmente finirebbe in armadi, mobili e contenitori sparsi per la casa.
Il risultato è un ambiente principale molto più libero. Le funzioni restano riconoscibili, ma non sono separate da muri. Cucina, zona pranzo e soggiorno convivono nello stesso spazio. La sensazione è quella di una casa vera, non di un monolocale in cui ogni centimetro è occupato da qualcosa.
Anche la trasparenza ha un ruolo importante. In uno spazio così piccolo, una parete piena avrebbe interrotto la luce e ridotto ancora di più la percezione delle dimensioni. I pannelli traslucidi fanno invece passare la luminosità da una parte all’altra.
La casa gioca quindi su un equilibrio sottile. La camera è presente, ma non pesa. È separata, ma resta collegata al resto dell’appartamento. È compatta, ma non sembra provvisoria.
Ed è forse questo il dettaglio più riuscito del progetto. La piccola metratura non viene nascosta. Non ci sono trucchi per far sembrare l’appartamento molto più grande di quello che è. Si parte invece proprio dal limite dei 29 mq e lo si trasforma in un’occasione progettuale.
Anche l’altezza viene sfruttata in modo intelligente. In molte case d’epoca londinesi i soffitti generosi sono una risorsa poco utilizzata. Qui diventano invece superficie abitabile. Lo spazio non viene pensato soltanto in pianta, ma anche in verticale.
Il risultato dimostra quanto possa contare una sola buona idea. Non servono mobili trasformabili ovunque, tavoli che scompaiono o letti da aprire ogni sera. Basta capire quale funzione può essere sollevata, concentrata o nascosta per liberare tutto il resto.
In questo appartamento di 29 mq la risposta è stata la camera.
Una piccola stanza sospesa che, paradossalmente, è proprio ciò che permette al resto della casa di respirare.
Source: themodernhouse.com





















