Get the look: una casa australiana ispirata alla filosofia di Totoro Get the look: an Australian house inspired by the Totoro philosophy

A trent’anni dall’uscita del film d’animazione “il mio vicino Totoro”, i progettisti di CplusC hanno rielaborato i valori fondamentali della pellicola trasferendoli nella riqualificazione di una vecchia casa a Russel Lea, Sydney. Il progetto è una risposta giocosa alla disconnessione tra la casa originale e il cortile posteriore che, a causa del terreno in pendenza, non ha permesso ai clienti di usufruire del giardino. Il più grande insegnamento della fantasia animata dello Studio Ghibli è l’importanza delle relazioni con la famiglia, gli amici e la natura e, per tradurre questo legame in forma architettonica, la nuova estensione agisce come l’anello mancante tra cortile e vecchia proprietà, attraverso una graduale transizione verticale che naviga gli occupanti da spazi intimi, agli spazi conviviali e, infine, al giardino. Nella zona giorno il progetto rimuove deliberatamente i confini, combinando soggiorno, sala da pranzo e cucina in un unico spazio intrecciato. I muri divisori sono sostituiti con delle soglie verticali, ispirandosi al concetto giapponese di shakkei, ossia il principio di incorporare il paesaggio di sfondo nella composizione, utilizzato anche nel giardino dove l’area esterna di soggiorno, cucina e posti a sedere ammorbidiscono la soglia tra casa e cortile. Totoro House ha molti particolari unici che si amalgamano nel formare un aspetto distintivo della casa, come il motivo circolare che si estende dallo spazio abitativo, alla zona pranzo e alle finestre che si aprono sui cortili e sui giardini esterni. Una parte di queste finestre è resa apribile per accogliere la luce naturale e un’ampia ventilazione incrociata all’interno, mentre i telai funzionano anche come posti a sedere.

Thirty years after the release of the animated film “My Neighbor Totoro”, the designers of CplusC have reworked the fundamental values of the movie by transferring them to the redevelopment of an old house in Russel Lea, Sydney. The project is a playful response to the disconnect between the original house and the rear courtyard which, due to the sloping terrain, did now allow the the clients to use the garden. The greatest lesson of Studio Ghibli’s animated fantasy is the importance of relationships with family, friends and nature and, to translate this link into architectural form, the new extension acts as the missing link between the courtyard and the old property, through a gradual vertical transition that navigates the occupants from intimate spaces, to convivial spaces and, finally, to the garden. In the living area, the project deliberately removes boundaries, combining living room, dining room and kitchen into a single intertwined space. The dividing walls are replaced with vertical thresholds, inspired by the Japanese concept of shakkei, that is, the principle of incorporating the background landscape into the composition, also used in the garden where the outdoor living area, kitchen and seating area soften the threshold between house and yard. Totoro House has many unique details that blend to form a distinctive look of house, such as the circular motif that extends from the living space, to the dining area and to the windows that open onto the courtyards and outdoor gardens. A portion of these windows are made to open and accommodate natural light and ample cross ventilation inside, while the frames also function as seating.

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souce: CplusC

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